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Media – Il futuro sarà sempre più digitale

Il rapporto annuale del Reuters Institute svela che durante il coronavirus è aumenta la domanda di informazione online. Le notizie si leggono soprattutto da smartphone e Instagram sta per superare Twitter per le notizie.
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La situazione vissuta in tempi di Covid-19 ha visto crescere la fruizione di informazione online. Gli smartphone, da questo punto di vista, sono stati i dispositivi più utilizzati. La carta stampata ha invece continuato inesorabilmente il suo declino, subendo in prima battuta la crisi scaturita dal lockdown che ne ha minito la distribuzione. Ad affermarlo è il rapporto annuale sui media digitali elaborato dal Reuters Institute.

La maggior parte dei dati dello studio sono stati raccolti prima della pandemia. Durante il lockdown, il Reuters Institute ha poi ripetuto l’indagine in sei Paesi (Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Spagna, Corea del Sud e Argentina). I dati raccolti e confrontati hanno evidenziato una crescita delle fonti di notizie come tv e online.

Instagram pronta al sorpasso su Twitter

Lo studio ha anche rilevato che l’uso di Instagram come fonte di notizie è addirittura raddoppiato rispetto al 2018. L’11% degli utenti intervistati ha dichiarato di usare la popolare app fotografica come fonte di notizie, ponendola a solo punto di distacco da Twitter (10%). Per il sorpasso è quindi solo questione di tempo.

Tra i dispositivi utilizzati, lo smartphone conquista il trono per ricevere notizie online con circa due terzi (63%) degli intervistati che lo utilizzano per le notizie ogni settimana.

Social e infodemia

In un analisi più ampia su social e affini, è emerso come sia cresciuta anche Whatapp, che ha registrato aumenti di circa dieci punti percentuali in alcuni Paesi. “Questo è accompagnato da un continuo calo della fiducia nelle notizie e da crescenti preoccupazioni per la disinformazione, in particolare sui social media e da parte di alcuni politici”, si legge nello studio.

Tuttavia, solo il 26% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi dei social media come fonte di informazioni sul virus. Come sappiamo, questo non è stato abbastanza per arginare le fake news, accompagnando la pandemia con una mole elevatissima di notizie false o sbagliate. L’Unione Europea si è espressa in merito parlando di “infodemia“.

Giornali in calo, ma tv stabile

Il numero di lettori dei giornali in Italia è calato continuando il suo trend negativo, ha retto bene invece la tv, il cui numero di utilizzatori è rimasto più stabile che in molti altri Paesi.

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